domenica 20 marzo 2016

E la primavera bussò

Sì, sì, sì.
Alla fine è arrivata!
E non importa se dovesse essere stato solo un fine settimana fortunato, se questo sole ha fatto capolino per caso, se le temperature sono sembrate miti più per la mia voglia di sentirle tali che per la realtà dei fatti.
La primavera è qui!
Non so perché quest'anno ci tenga così tanto, io che di solito un giorno è uguale all'altro e se ci fossero solo sabato del villaggio sarebbe tutto di guadagnato, indipendentemente dal meteo.

Ma quando il fine settimana ti chiama così sorridente e allegro, davvero riesci a ricaricare le pile.

E ieri, giornata di primavera del FAI, spinti da quest'aria di festa, abbiamo deciso di andare a visitare Villa Necchi Campiglio: purtroppo era necessario prenotare, così siamo riusciti ad entrare solo nei giardini. Da fuori devo dire che non mi ha entusiasmato più di tanto; nulla - ma proprio nulla - a che vedere con la Villa del Balbianello sul lago di Como, visitata l'estate scorsa.
Perciò, dopo una pausa pranzo veloce in una piadineria in zona, abbiamo deciso di goderci il sole da una panchina dei giardini Indro Montanelli.
Sì, forse in questi momenti una lacrimuccia vorrebbe scendere pensando che, a casa, avremmo potuto star seduti in riva al mare; devo dire, però, che i parchi milanesi (molto più facilmente raggiungibili rispetto alle Ville di Roma), sanno regalare qualche ora di quiete senza troppi rimpianti. Rimpianti di cui soffriremo certamente in estate, quando l'afa soffocante si impossesserà, ahinoi, della città.

Ma a concludere lo splendido pomeriggio, non poteva certo mancare un momento di shopping.
Eh sì, abbiamo ceduto al fascino di Corso Buenos Aires.
Ceduto al punto che sono tornata a casa con un paio di scarpe da corsa, io che di sport ne voglio sentire parlare solo alla tv, spaparanzata sul divano.
Ma la tentazione era forte, il prezzo contenuto e se poi qualcuno decide di farti un gentile dono, proprio non si riesce a dire di no!

E quando si tratta di provare i nuovi acquisti, torniamo tutti un po' bambini. Così stamattina sveglia presto e via, verso verdi terre, con il vento tra i capelli e il sole che che ti bacia. O almeno questo è quello che mi immaginavo; in realtà, dopo mezz'ora di corsa, eravamo - quasi - morti.
Ma l'ottimismo è il profumo della vita e la compagnia è perfetta, perciò, nonostante la fatica, forse è la volta buona che mi metto seriamente a fare dell'esercizio fisico.
Ai posteri.

domenica 13 marzo 2016

Vita da turista: itinerario a Milano

Chi non vorrebbe essere turista a vita?
Chi non vorrebbe passare le proprie giornate a visitare luoghi sconosciuti, scoprire terre incontaminate, rimanere incantato davanti a un panorama mozzafiato?

A volte però, sognando di posti lontani, dimentichiamo ciò che più ci è vicino: la nostra città (o, come nel mio caso, quella in cui viviamo).
E così ci si accorge che forse si conosce meglio una città europea dove si è stati una volta in vacanza, piuttosto che la città dove ci si sveglia tutte le mattine.

Perciò, presa da questa riflessione, e soprattutto dall'aria di primavera che comincia a farsi sentire qui a Milano, ieri è stata una giornata alla scoperta di piccole chicche.
Castello Sforzesco da Piazza Castello

Il pomeriggio è iniziato con una piacevole passeggiata a Parco Sempione con vista Castello Sforzesco: molto turistico, sì, ma non è proprio quello che ci piace fare quando siamo all'estero? E allora, mescolandosi tra i turisti e i tanti milanesi che hanno scelto di godere di qualche ora di splendido sole, seduti su una panchina, abbiamo respirato aria di ferie.
Ma ancora primavera non è, e il sole, per quanto gradevole, non scalda abbastanza per rimanere a crogiolarsi come un gatto pigro (anche se la cosa a me non dispiacerebbe).


Parco Sempione

Vista del Castello Sforzesco da Parco Sempione
Chiesa di Santa Maria presso San Satiro
Così, dopo la breve pausa, continuiamo il nostro itinerario che prevede altre due mete da raggiungere!
La prima è una chiesetta, un po' appartata e forse poco conosciuta, proprio in prossimità del maestoso Duomo: Santa Maria presso San Satiro. Potrebbe sembrare una chiesa come tante, incastonata tra i palazzi, e forse non avrebbe attirato la nostra attenzione se una collega non me ne avesse parlato. Entrando dentro, l'illusione è perfetta e solo sapendo cosa cercare, aguzzando la vista, te ne accorgi.
Si perché l'abside così ben architettata, decorata e adornata dalle sue belle colonne, in realtà non è che un dipinto dietro l'altare. Per accorgersi di trovarsi davanti a una magnifica illusione ottica bisogna arrivare proprio davanti all'altare o, meglio ancora, di lato ad esso. Solo in quel momento ti accorgi che lo spazio che sembrava così ampio non supera il metro di profondità.
Siamo rimasti stupiti e affascinati davanti a tanta maestria: è difficile rimanere indifferenti a tale meraviglia.

Ossario in San Bernardino alle Ossa

L'ultima destinazione lascia con lo stesso stupore, ma il retrogusto è decisamente più inquietante: è la chiesa di San Bernardino alle Ossa. Se la chiesa in sé non risulta essere niente di particolare, l'ossario è la meta di interesse: le pareti interne sono quasi completamente ricoperte da teschi e ossa umane disposti in modo tale da arrivare a formare delle vere e proprie decorazioni.
Se si cerca una parola che possa descriverlo, macabro è quella perfetta.







Castello Sforzesco
Piazza Castello, Milano
Orari: dal martedì alla domenica 9.00 - 17,30

Santa Maria presso San Satiro
Via Torino 17/19, Milano

San Bernardino alle Ossa
Via Verziere 2, Milano