Sì, sì, sì.
Alla fine è arrivata!
E non importa se dovesse essere stato solo un fine settimana fortunato, se questo sole ha fatto capolino per caso, se le temperature sono sembrate miti più per la mia voglia di sentirle tali che per la realtà dei fatti.
La primavera è qui!
Non so perché quest'anno ci tenga così tanto, io che di solito un giorno è uguale all'altro e se ci fossero solo sabato del villaggio sarebbe tutto di guadagnato, indipendentemente dal meteo.
Ma quando il fine settimana ti chiama così sorridente e allegro, davvero riesci a ricaricare le pile.
E ieri, giornata di primavera del FAI, spinti da quest'aria di festa, abbiamo deciso di andare a visitare Villa Necchi Campiglio: purtroppo era necessario prenotare, così siamo riusciti ad entrare solo nei giardini. Da fuori devo dire che non mi ha entusiasmato più di tanto; nulla - ma proprio nulla - a che vedere con la Villa del Balbianello sul lago di Como, visitata l'estate scorsa.
Perciò, dopo una pausa pranzo veloce in una piadineria in zona, abbiamo deciso di goderci il sole da una panchina dei giardini Indro Montanelli.
Sì, forse in questi momenti una lacrimuccia vorrebbe scendere pensando che, a casa, avremmo potuto star seduti in riva al mare; devo dire, però, che i parchi milanesi (molto più facilmente raggiungibili rispetto alle Ville di Roma), sanno regalare qualche ora di quiete senza troppi rimpianti. Rimpianti di cui soffriremo certamente in estate, quando l'afa soffocante si impossesserà, ahinoi, della città.
Ma a concludere lo splendido pomeriggio, non poteva certo mancare un momento di shopping.
Eh sì, abbiamo ceduto al fascino di Corso Buenos Aires.
Ceduto al punto che sono tornata a casa con un paio di scarpe da corsa, io che di sport ne voglio sentire parlare solo alla tv, spaparanzata sul divano.
Ma la tentazione era forte, il prezzo contenuto e se poi qualcuno decide di farti un gentile dono, proprio non si riesce a dire di no!
E quando si tratta di provare i nuovi acquisti, torniamo tutti un po' bambini. Così stamattina sveglia presto e via, verso verdi terre, con il vento tra i capelli e il sole che che ti bacia. O almeno questo è quello che mi immaginavo; in realtà, dopo mezz'ora di corsa, eravamo - quasi - morti.
Ma l'ottimismo è il profumo della vita e la compagnia è perfetta, perciò, nonostante la fatica, forse è la volta buona che mi metto seriamente a fare dell'esercizio fisico.
Ai posteri.




