mercoledì 27 aprile 2016

E alla fine arriva mamma

Eh sì, non poteva abbandonare la figliola ancora per molto; sapevamo tutti che questo momento sarebbe giunto.

"Cosa fate per questo ponte?"
"Mah, non so, ancora non abbiamo programmi"
"Ah, pensavo di salire!"

E così, ti ritrovi in un batter d'occhio una mamma a Milano!
Arrivata il venerdì sera, ripartita domenica a pranzo, è venuta a controllare che ce la cavassimo. Non che avesse dubbi, sa di che pasta siamo fatti. Ma la curiosità della nuova casetta, un po' di nostalgia per la primogenita che ha lasciato il nido e il gioco è fatto.
E poi devo dire che mi ha fatto proprio piacere. Mi piace questa nuova città, mi piace la nostra casa, mi piace come ci siamo sistemati. Mi piacciono le nostre piccole abitudini che stanno prendendo forma. Mi piace perfino fare colazione, ora che mi permette di stare altri cinque minuti insieme.

Scendere a Roma è, in qualche modo, tornare a quello che era; quella quotidianità che mi stava stretta, che mal tolleravo, che non faceva più per me. E da cui forse ancora non mi sono liberata del tutto.
Non so se è questa la mia casa, non so per quanto tempo lo sarà, ma per oggi poche domande, ché di risposte comunque non ne abbiamo.

giovedì 21 aprile 2016

Gita fuori porta

Dopo una settimana di lavoro, il week end sembra sempre troppo breve. Dai una sistemata, pulisci, fai la spesa, lava, stendi, stira i panni e una giornata che doveva essere di riposo se ne va. Fortuna che, uno dei lati positivi (spero non rimanga l'unico) di questo mio lavoro milanese è la settimana corta: questo significa che, pur dedicandosi alle faccende domestiche, resta un'intera giornata da dedicare a quello che più desidero. Purtroppo, a causa della settimana lavorativa faticosa e della giornata di pulizie pasquali, troppo spesso l'unica cosa che desidero è: ozio. Ozio pigro ozio.
Alzarsi tardi e ciondolare guardandosi attorno senza un vero scopo, fare colazione e tornare sotto le coperte, accoccolarsi sul divano e leggere distrattamente un libro, accendere la tv e fare zapping tra uno sbadiglio e l'altro.
Così immagino la mia domenica oziosa.
Poi però di solito mi succede di ricordare che ho del macinato da cucinare, chè avevo detto di voler preparare il polpettone; oppure che ho quella ricetta di quel dolce che volevo assolutamente provare; o infine che devo liberare i cassetti del comodino, mandare una lavatrice in più in modo da non ritrovarmela durante la settimana, pulire i vetri e magari togliere le tende.
Insomma, stare ferma proprio non so!
Ma lo scorso fine settimana abbiamo invertito l'ordine degli addendi e - a dirla tutta - il risultato è cambiato.
Sabato, alla ricerca di un pianoforte (che a brevissimo entrerà a far parte di casa AZ), siamo finiti nella provincia bergamasca. Il clima era piacevole, di tempo a disposizione ne avevamo, così abbiamo approfittato per una capatina a Bergamo Alta.
Ci siamo trattenuti qualche ora, il tempo di una passeggiata e un bel pranzo a base di polenta e pizzoccheri (pasto poco primaverile, lo ammetto, ma assolutamente delizioso).
Dopo aver dedicato le ultime settimane al trasloco e alla sistemazione nella nuova casa, una giornata di svago all'aria aperta era proprio quello di cui avevamo bisogno.
La città è molto carina e si può godere di una bellissima vista sulla vallata sottostante. Abbiamo vagato un po' per i saliscendi e ben presto la fame ha cominciato a farsi sentire. Abbiamo scelto un ristorantino vicino alla via principale, più per caso che per altro, e devo dire che, a parte forse qualche prezzo salato, abbiamo mangiato divinamente.
Prodotti tipici, porzioni abbondanti, locale ben arredato. 

Devo riconoscere che Bergamo è stata proprio una piacevole sorpresa!
Primavera a Bergamo


Piazza Vecchia
Basilica Santa Maria Maggiore

sabato 16 aprile 2016

Fuorisalone

Se pensate che la Vogue Fashion Night sia l'evento più atteso dell'anno a Milano, evidentemente non avete mai sentito parlare - proprio come la sottoscritta - del Fuorisalone
Eh, sì, perché nella settimana in cui si svolge l'evento, la città meneghina non parla d'altro.


Cosa sia veramente il Fuorisalone è difficile a spiegarsi, ma tutto si ricollega a un altro evento, forse più interessante per gli addetti ai lavori, che è il Salone del Mobile.
Sì, sto proprio parlando di quella serie di manifestazioni che sono organizzate in occasione della Design Fashion Week.

Ma andiamo con ordine.

Il Salone del Mobile nasce nel 1961 per promuovere l'artigiano italiano del settore casa e arredamento; successivamente, la fiera riesce a guadagnarsi un'importanza sempre maggiore, tanto da acquistare rilevanza e notorietà a livello internazionale.

Intorno a questa fiera, arrivata oggi al 55esimo anniversario, ruota quello che per la stragrande maggioranza dei Milanesi è il vero evento della Design Week: il Fuorisalone, appunto.

La particolarità del Fuorisalone è che, non essendo una vera e propria fiera organizzata da un organo istituzionale o un ente promotore, è nata e cresciuta libera da vincoli specifici ed è per questo poco 'strutturata'. Se da una parte le aziende che decidono di partecipare scelgono di organizzare eventi ed incontri nei propri showrooms, dall'altra la città si riempie di esposizioni di giovani artisti e le strade pullulano di installazioni di designer desiderosi di farsi conoscere; la kermesse è ormai diventata una vera e propria vetrina per studi di progettazione e di architettura, affermati o meno.
Le zone maggiormente coinvolte sono i quartieri di Brera, Tortona, Lambrate, Sant'Ambrogio. 
L'evento, nato negli anni Ottanta, ha saputo nel corso del tempo costruirsi una sua reputazione internazionale del tutto indipendente dal Salone del Mobile, tanto da attirare ogni anno, nella settimana in cui si svolge, migliaia di turisti italiani e stranieri.

E' probabilmente uno di quegli eventi a cui vale la pena dedicare qualche ora, magari approfittando per fare un aperitivo con i colleghi dopo il lavoro, o per una passeggiata piacevole il sabato pomeriggio.
Forse da non meneghina capisco poco tutta questa passione; incomprensione condivisa anche da altri forestieri. 
O, più semplicemente, il mio mal sopportare tutta quella confusione che inevitabilmente si crea in occasioni del genere non si è attenuato né con l'età né con il cambio di città.

Un paio d'ore, per quanto mi riguarda, risultano più che sufficienti.



Salone del Mobile
Fiera Milano - Rho
12-17 aprile 2016

Fuorisalone
Luoghi vari - Milano
12-17 aprile 2016

sabato 9 aprile 2016

Traslochiamo!

E così è giunto anche questo momento.
Chi l'avrebbe mai detto, un anno fa, mentre ci accingevamo a partire per uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto, che di lì a poco, nell'arco di 8 mesi, avremmo cambiato città e per due volte casa?
Un anno fa, in questi giorni, avevo la camera sommersa da valigie e indumenti estivi; un anno fa stavamo per sbarcare nel profondo est, sud-est asiatico; un anno fa i nostri occhi stavano per riempirsi di meraviglie mai viste, di posti sconosciuti, di giungla silenziosa, di mare cristallino.
Oggi la nostra casa è piena di scatoloni, che in questi ultimi giorni abbiamo trasportato e svuotato; oggi questi nuovi spazi ci sembrano così grandi, e così nostri; oggi, questo è il nostro nuovo viaggio.